venerdì, 25 maggio 2007 - 07:08



“Si farà un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestirai d'oro puro, dentro e fuori la rivestirai; le farai intorno un bordo d'oro. Fonderai per essa quattro anelli d'oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato, due anelli sull'altro. Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro. Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca con esse. Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì. Nell'arca collocherai la Testimonianza che io ti darò. Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Farai due cherubini d'oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio. Fa' un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità. I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio. Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò…..”

 

Queste sono le parole che Dio dice a Mosè,nel libro dell’Esodo.

L’oggetto da costruire è l’Arca dell’Alleanza,con la quale Dio stabilisce il patto con il popolo eletto.

E Mosè,l’uomo che Dio ha chiamato a se per condurre Israele fuori dalla cattività in Egitto,esegue.

Nell’Arca prenderanno posto gli oggetti sacri al popolo di Israele:le tavole della legge,la manna con cui Dio sfamò il suo popolo nel deserto, il bastone di Aronne,quello che servì a Mosè per praticare i prodigi che convinsero Ramesse a lasciar andar via gli ebrei.

Mosè proibisce a tutti di toccare la sacra Arca,che dovrà essere sempre coperta da un panno,e della sua custodia viene incaricato Aronne con i figli.

Durante la lunga sosta nel deserto (la Bibbia dice 40 anni),essa venne custodita,dopo ogni spostamento,in un piccolo tempio smontabile,composto da una tenda detta del Signore;l’arca è sempre davanti al popolo di Israele,ogni volta che esso si sposta nel deserto.

Mosè muore prima di poter vedere la terra promessa,e l’Arca arriva quindi in Palestina dopo la sua morte,dove viene custodita nel Tempio di Salomone,nel luogo più sacro dello stesso,il Sancta Sanctorum.

Nel Sancta Sanctorum possono entrare solo i sacerdoti,ma ad uno soltanto è concesso,una volta l’anno,di sollevare il drappo che ricopre l’arca.

Il perché di tanta segretezza non è mai stato chiarito.

Si sa che l’Arca,almeno a giudicare dalle parole della Bibbia,aveva poteri incredibili;conteneva,all’interno,un non meglio identificato angelo,e sprigionava folgori contro i nemici.

Come accadde a Gerico,che cadde al settimo giorno,quando gli ebrei suonarono le trombe del Signore e dall’Arca scaturì una tempesta che distrusse le colossali mura della città.

Il tempio di Salomone è l’ultimo posto in cui,storicamente,viene descritta la presenza dell’Arca;quando re Nabuconodosor,nel 586 Ac conquista Gerusalemme,fa radere al suolo il tempio.

Vengono portati via tutti i tesori in esso contenuti,fra i quali le colonne in oro e pietre preziose,ma dell’Arca non viene fatta menzione.

Forse il segreto del Sancta Sanctorum è così ben protetto che lo stesso re non ne è al corrente.

Di fatto,quando Erode il grande fa ricostruire parzialmente il tempio,dell’Arca si è perduta ogni traccia.

Il Tempio,nella nuova versione voluta da Erode,rimane in piedi per poco,fino al 70 Dc quando l’esercito romano,agli ordini dell’imperatore Tito,lo rade al suolo,e questa volta definitivamente.

Da Tempio sparisce la sacra Menorah,il candeliere a sette braccia portato in trionfo a Roma,spariscono gli ultimi ori;l’Arca non viene menzionata nemmeno questa volta,segno che o è ben nascosta,o non è più a Gerusalemme.

Se non è più a Gerusalemme,dove può essere finita?

Le cronache Etiopi dei re,scritte nel 300,raccontano una versione poco attendibile;re Salomone avrebbe regalato al figlio avuto dalla regina di Saba,Menelik,una copia dell’Arca.

Menelik avrebbe sostituito la copia con l’originale,e l’avrebbe portata a Axum,in Etiopia.

Versione poco convincente:entrare nel Sancta Sanctorum,il posto più protetto del Tempio era un privilegio riservato ad una persona soltanto.

A parte questa,il sommo sacerdote,solo il re in persona poteva recarsi a guardare l’Arca.

In che modo Menelik avrebbe potuto sostituire l’oggetto?

Dando per buona questa versione,l’arca si troverebbe quindi in Etiopia.

In effetti a S.Maria di Sion ad Axum,i sacerdoti della chiesa dicono di essere i custodi dell’Arca dell’Alleanza sin dai tempi di Menelik;ma non hanno mai accettato di mostrarla al pubblico,rendendo di fatto la sua esistenza un atto di fede.

Un’altra possibile localizzazione,sicuramente più credibile,è quella che vuole l’Arca presente a Gerusalemme ancora nel 1099,all’epoca della prima vittoriosa crociata.

Nel 1128 nasce l’ordine dei Templari,che prendono il nome dalla zona dove si insediano a Gerusalemme,grazie a re Baldovino II,che concede loro l’utilizzo della zona della spianata del Tempio.

I Cavalieri Templari iniziarono a scavare nella zona di loro pertinenza,e forse qualcosa la trovarono.

Siamo nel campo delle supposizioni,perché anche in questo caso non abbiamo prove documentate.

C’è da dire,però,che essi rimasero per due secoli in Palestina,e che sicuramente vennero a contatto con i locali,fra i quali va annoverato il Vecchio della montagna,capo della setta degli assassini,con i quali i cavalieri ebbero rapporti quantomeno sospetti;probabilmente l’uomo era al corrente di antichi segreti,e baratto’ le sue informazioni in cambio di terre e favori.

L’ultima possibilità è che sia vero il racconto biblico descritto nel libro dei Maccabei,che racconta come Geremia abbia portato sul monte Nebo l’Arca,e l’abbia nascosta all’interno di una caverna,poi sigillata alla perfezione.

In questo caso o l’Arca venne rinvenuta dai templari,sempre secondo le modalità descritte,oppure è la,ancora nascosta dai tempi di Geremia.

Purtroppo,come dicevo prima,le tracce dell’Arca si perdono nel momento in cui viene distrutto il Tempio di Salomone;l’oggetto più sacro dell’ebraismo,con le tavole della legge scompare dalla storia per entrare nella leggenda.

Nel 1990 si accende un flebile fiammella.

Tre studiosi italiani in viaggio in Etiopia  vengono invitati a visitare la chiesa di S.Maria di Sion ad Axum;sono il professorVincenzo Francaviglia,del CNR,l’architetto Alberto Rossi e  Giuseppe Infranca dell’Università di Reggio Calabria

Qua’ vedono qualcosa.

Ecco cosa ha dichiarato Francaviglia:

dopo una serie di cerimonie, venne organizzato un incontro con l'abuna, la massima autorità religiosa. Questi ci ricevette con i paramenti solenni e ci condusse a visitare la vecchia chiesa cristiana di  Santa Maria di Sion ad Axum, una chiesa costruita nel Seicento dall'imperatore Fasiladas...

Dietro l'altare maggiore, protetta da un baldacchino di velluto rosso con ricami, c’era l'arca dell’alleanza

Il sacerdote non voleva mostrarcela. Ma un giovane chierico aprì la tenda e noi potemmo vedere una cassa di legno scuro, lunga un metro e alta sessanta centimetri, con il tetto a doppio spiovente. Non c’erano più le lamine d'oro e la superficie stessa appariva deteriorata. Appena l'abuna si accorse che stavamo osservando l’arca, rimproverò aspramente il chierico, ordinandogli di abbassare immediatamente la tenda..."

E’ solo una fiammella.

Ma in definitiva è anche l’unica traccia che porta all’Arca dell’Alleanza.

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