
Alla morte di Amenofis III l’Egitto mostrava pericolosi segni di debolezza.
Il problema principale,più che di politica estera,era legato al potere sempre più rilevante del clero di Amon,diventato ingordo a tal punto da condizionare pesantemente l stesso faraone.
Sarebbe servito,sul regno d’Egitto,un uomo dal carattere forte,di polso.
Salì al trono,viceversa,un uomo che più che alla politica apparteneva a quella categoria di spiriti illuminati che prende il nome di mistici.
Amenofis IV ,passato alla storia come Akhenaton,il faraone eretico,fu protagonista della svolta più significativa in materia religiosa nella pur millenaria storia d’Egitto.
La riforma religiosa che impose,esautorò di fatto il clero di Amon,in favore di un culto assolutamente nuovo,di stampo monoteista.
Alla pletora di dei che popolavano il pantheon egizio,si sostituiva il culto di Aton,il disco solare,dispensatore di vita e fecondità.
Ad esso Akhenaton,che aveva cambiato così il suo nome in tributo al disco solare,dedicò un inno che precorse il canto di Salomone,e di molti secoli il cantico dei cantici di San Fancesco.
Il faraone non si limitò a creare un nuovo culto per il dio Aton:modificò profondamente l’arte egizia,cambiando radicalmente la maniera di presentare la figura del faraone e della regina,dando il via a quella che viene chiamata arte amarniana:in essa il faraone non appariva più come un Dio freddo e distante,nobilitato in una figura stilizzata,ma bensì al naturale,con tutti i difetti fisici di un uomo qualsiasi.
E’ così che lo vediamo raffigurato quasi sempre:i tratti vagamente femminili,il ventre prominente,sempre in compagnia della bellissima moglie,la celebre Nefertiti.
E’ una rivoluzione copernicana,completata dalla costruzione di Amarn,che diventa la capitale d’Egitto,esautorando Tebe.
Lo scontro con il clero raggiunse livelli altissimi,spinto anche dai problemi che l’Egitto iniziava ad avere con i popoli confinanti,a cominciare dagli ittiti.
Akhenaton improvvisamente morì. Non sappiamo se vittima di una congiura di palazzo,o per cause naturali.
La cosa certa è che si assistette ad una damnatio memoriae,che iniziò con il suo successore il generale Horemhab,che ebbe funzioni di reggente.
E che prosegui con Smenkhkhara,che probabilmente successe a sua volta ad Horemhab
Difficile dirlo con certezza,perché la linea dinastica è quanto mai confusa.
Di certo avvenne che il nome di Akhenaton venne ben presto bandito,e subito dopo cancellato dalla storia:i suoi cartigli,le sue statue,tutto ciò che lo raffigurava venne accuratamente scalpellato.
Amarna venne abbandonata in fretta,e di aton si parlò solo fino ai primi anni di regno di Tutankamon,figliastro di Akhenaton,che riportò in auge gli antichi dei,e ripristinò il potere dei sacerdoti di Amon.
Significativo è il suo cambio di nome,da Tuthankaton a Tuthankamon.
La memoria di Akhenaton venne quindi cancellata.
Il faraone eretico venne sepolto alla chetichella,o forse fu distrutto per vendetta.
Lo sapremo tra un po’ di tempo,perché,e questa è storia dei giorni nostri,
Infatti nel 1917,fu scoperta la tomba KV55,nella valle dei Re.
In essa gli archeologi rinvennero una mummia sui cui non c’era alcun simbolo identificativo;il nome del faraone era stato scalpellato dappertutto.
Il cranio del defunto ha molti punti di contatto con quello di Tutankamon.
Il test del Dna potrà dirci se il corpo è quello di Akhenaton,o se quello di Smenkhkhara.

