martedì, 25 settembre 2007 - 09:21


Un altro sceneggiato cult degli anni settanta è A come Andromeda.
Rappresenta uno dei primi tentativi di portare in tv la fantascienza.
Ma non quella basata sugli effetti visivi,sul ritmo e su battaglie galattiche o omini verdi,bensì una fantascienza d’ambiente,tutta incentrata sulla psicologia,sul dettaglio dei personaggi e sulla trama.
Che è meno semplice di quello che sembra.
Uno scienziato dedito alla ricerca di intelligenze extraterrestri decodifica un segnale proveniente dalla nebulosa di Andromeda.


Nella foto:Nicoletta Rizzi

L’intelligenza aliena trasmette,attraverso un super calcolatore,dati importanti a livello scientifico,fino a quando non invia una mappatura completa dell’uomo,grazie anche alle istruzioni che,improvvisamente,le autorità hanno fatto pervenire alla misteriosa entità aliena.
E’ l’inizio di una vicenda che si dipana tra intrighi,colpi di scienza e spionaggio,con la creatura aliena,in tutto e per  tutto uguale agli uomini ,che si muove tra quegli umani che non capisce bene,nonostante i tentativi di integrarsi.


Nella foto:Paola Pitagora

Che,scopriremo,hanno un fine ben preciso…..
Girato con maestria da Cremaschi e Cottafavi,su un soggetto di Fred Hoyle e John Elliot,A come Andromeda divenne un successo clamoroso della Rai,con seguiti degni di un plebiscito.
L’ambientazione curata,la recitazione straordinaria di quel talento gigantesco che era Luigi Vannucchi,l’atmosfera di suspence continua che aleggiava sullo sceneggiato contribuirono in maniera determinante al suo successo.
Il cast,molto curato,comprendeva oltre a Vannucchi,nomi importanti come quelli di Paola Pitagora,di Tino Carraro,Giampiero Albertini.
Nei panni di Andromeda,dopo il rifiuto di Patty Pravo a proseguire le registrazioni della serie,venne chiamata Nicoletta Rizzi,che si dimostrò una perfetta sostituta,tanto da caratterizzare irrimediabilmente la sua carriera con il ruolo della bionda ed eterea Andromeda,essere alieno ma capace di provare,alla fine,tutti i sentimenti degli umani.
Da segnalare la colonna sonora,assolutamente in tema,con quel ritmo lento e sognante che la caratterizzava.


Nella foto,a destra:Luigi Vannucchi

Dello sceneggiato,restaurato,esiste un cofanetto di DVD edito dalla solita ElleuMultimedia
La trama completa,unita ad una recensione accurata,è disponibile sul sito Pagine70,ad opera di un estimatore degli sceneggiati d’epoca,l’amico Luca Venzano.

Un’altra recensione molto accurata,di un appassionato,un altro amico di nome Andrea,è reperibile all’indirizzo www.vicolostretto.net

 

 

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